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Perché è importante ricordarsi dei controlli

I tassi di adesione ai programmi di screening di sicura efficacia sono ancora troppo bassi. Molti ricercatori hanno studiato i meccanismi che stanno alla base della decisione di sottoporsi ai controlli, ma non hanno ancora trovato la ricetta sicura.

Malgrado la loro efficacia e l'impegno relativamente limitato che richiedono, i test di screening rimangono ampiamente sottoutilizzati in tutto il mondo. E dire che quelli veramente necessari, stando alle ricerche scientifiche, sono solo tre: la ricerca del sangue occulto nelle feci (ed eventualmente la colonscopia), la mammografia dopo i 50 anni e il Pap test a partire dai 20-25 anni. Secondo i dati più recenti del Ministero della salute italiano, la mammografia riduce del 35 per cento i decessi per cancro del seno e la colonscopia riduce del 20 per cento quelli per carcinoma del colon-retto.

Sempre secondo il Ministero, se tutti facessero almeno una ricerca del sangue occulto nelle feci e l'eventuale colonscopia tra i 55 e i 60 anni, si potrebbero individuare precocemente sette tumori del colon-retto su 10 negli ultracinquantenni. Per il Pap test, l'effetto positivo sulle percentuali di diagnosi precoce del cancro della cervice uterina è dimostrato da numerosi studi eseguiti in tutto il mondo.

Poche risposte "In Italia registriamo una grande variabilità di adesione agli inviti a controllarsi regolarmente che dipende molto dalla Regione di provenienza" spiega Eugenio Paci, dell'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica di Firenze e membro del comitato esecutivo dell'Osservatorio nazionale screening, un organismo pubblico che ha come ruolo proprio la sorveglianza e l'incentivazione ai controlli. "Meno del 60 per cento delle donne, a livello nazionale, risponde agli inviti a fare la mammografia, così come la metà circa delle persone chiamate per il carcinoma del colon-retto e il 39 per cento delle donne invitate per il Pap test".

È bene ricordare che questi sono dati raccolti in Regioni dove è prevista una qualche forma attiva di richiamo (con lettera o attraverso il medico di base), mentre le percentuali sono ancora più basse laddove non c'è nulla di organizzato e ciascuno deve ricordarsi da sé di ciò che deve fare. " S o n o state fatte in tutto il mondo analisi su come convincere le persone a non tralasciare un elemento così importante per la propria salute" spiega ancora Paci.

A influenzare la decisione concorrono le preferenze individuali, legate per esempio al carattere (c'è chi afferma a priori di non voler sapere di essere malato e quindi rifiuta l'idea stessa di diagnosi precoce), ci sono le esperienze vissute in precedenza (le donne che hanno avuto risultati sbagliati a un test di screening hanno poi meno fiducia nel mezzo, anche se un certo numero di errori è inevitabilmente connesso a qualsiasi pratica medica) e infine vi sono gli aspetti sociali, tra i quali giocano un ruolo molto importante i gruppi di pari (le amiche, i familiari) e i messaggi veicolati dai giornali e dalle televisioni.

Lo afferma anche una recente metanalisi (una tecnica che riunisce i risultati di diversi studi su uno stesso argomento per trarne una conclusione statisticamente più solida) pubblicata sul Journal of Community Health: se i media partecipano e sostengono gli screening, raccontano le storie di chi si è salvato grazie a essi e ne veicolano un'immagine positiva, allora la percentuale di adesione tra la popolazione aumenta.

Il singolo, però, che cosa può fare? Secondo gli esperti statunitensi, molto: può fare pressione, attraverso le associazioni di pazienti, perché il sistema sanitario adotti ovunque il sistema a invito (attraverso una semplice cartolina spedita al domicilio), perché faciliti il percorso di prenotazione e accesso allo screening (per esempio con corsie preferenziali presso ospedali e ambulatori o addirittura attraverso l'istituzione di "cliniche della prevenzione").

Inoltre ciascuno può ricordarsi di segnare i propri controlli sull'agenda e ricordarli ad amici e familiari: un gesto che aiuterà a mantenersi in salute e a individuare un eventuale tumore quando è ancora facilmente curabile.

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Smartphone contro il cancro

Per raggiungere l'obiettivo di accrescere la consapevolezza della popolazione in tema di screening oncologici preventivi, anche la tecnologia moderna sta cominciando a fare la sua parte: la diffusione di telefonini sempre più intelligenti e versatili, in particolare, permette di avere sempre con sé uno strumento che può dialogare a distanza con l'ospedale o l'ambulatorio del medico e gestire un'agenda di appuntamenti con la propria salute.

Gli impieghi sono potenzialmente infiniti, e oggi in ambito oncologico si trovano per esempio programmini per smartphone per sapere tutto sul cancro del seno, o per calcolare il proprio rischio individuale di ammalarsi.

In molti casi, però, questi strumenti sono messi a punto da produttori di software che trattano la materia come tratterebbero le ricette di cucina o le statistiche del campionato di calcio, e non si rendono sempre conto che il tema è assai più delicato: proprio nel giugno di quest'anno il National Cancer Institute americano ha valutato un gran numero di applicazioni per iPhone giudicando in generale poco affidabili le informazioni e le raccomandazioni presentate.

Per rimediare, l'istituzione americana ha subito raccomandato che le informazioni di buona qualità prodotte dalle istituzioni sanitarie pubbliche siano messe gratuitamente a disposizione dei programmatori, insieme ai dati più aggiornati, e ha lanciato un concorso per mettere a punto applicazioni davvero efficaci nella prevenzione e nel controllo del cancro: in palio ci sono quattro premi da 10.000 dollari, che non tarderanno ad avere un effetto benefico sull'offerta di nuovi strumenti high-tech per la lotta alla malattia.

Per saperne di più

Skin Prevention


Questa applicazione per iPhone e iPad (costo 9,99$) consente di fotografare e memorizzare la mappa individuale dei nei per tenere sotto controllo eventuali formazioni a rischio.
Scarica l'app.

National Cancer Institute


Questo istituto, parte dei National Institutes of Health statunitensi, è una fonte sicura e certificata di consigli e informazioni sugli screening.
www.cancer.gov

Cancerscreening


Il sito del programma di screening del sistema sanitario britannico è una vera miniera di informazioni sugli esami di prevenzione di sicura efficacia e offre anche video e schede per capire meglio cosa fare e come interpretare i risultati.
www.cancerscreening.nhs.uk

Data di pubblicazione: 1 ottobre 2011