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Fondazione AIRC investe oltre 5 milioni di euro in Emilia-Romagna per la ricerca sul cancro e dà voce all'impegno della sua comunità

Bologna, 25 marzo 2026 – Si è tenuto questa mattina, presso il Palazzo della Prefettura, l’incontro “Il valore di AIRC sul territorio: una comunità che unisce istituzioni, ricerca e cittadini” promosso da Fondazione AIRC e dal Comitato Emilia‑Romagna per raccontare l’impatto della ricerca oncologica regionale e il ruolo del territorio nella strategia nazionale della Fondazione. L’appuntamento inaugura una serie di iniziative locali nate sulla scia dei sessant’anni di AIRC. Moderato dal giornalista Stefano Tura, l’incontro ha messo in luce la collaborazione virtuosa tra istituzioni, ricercatori e cittadini che caratterizza l’Emilia‑Romagna.

 

Il Presidente del Comitato regionale, Andrea Segrè ha sottolineato il ruolo centrale dei volontari e la forza della rete territoriale di AIRC. Grazie all’impegno del Comitato, dei volontari e dei sostenitori, per il 2026 in Emilia-Romagna sono stati investiti oltre 5.300.000 euro per il sostegno di 48 progetti di ricerca e 4 borse di studio. “Fondazione AIRC è una rete viva, fatta di persone che ogni giorno contribuiscono a trasformare risorse in ricerca, e ricerca in possibilità concrete per i pazienti. Il nostro compito, come Comitato e ufficio regionale, è alimentare questa energia: creare connessioni, far crescere la partecipazione, sostenere le ricercatrici e i ricercatori di oggi e quelli che verranno. L’Emilia-Romagna è una regione che crede nella ricerca e nella responsabilità condivisa, e i dati presentati oggi sono il frutto di una comunità che partecipa, si informa, si mette in gioco. È un territorio che ha tutte le condizioni per continuare a essere uno dei motori della ricerca oncologica italiana grazie a competenze, infrastrutture, visione. Noi proseguiremo il nostro lavoro affinché questo potenziale possa tradursi in nuove opportunità di ricerca e di cura per le persone”, ha dichiarato il Presidente Segrè.

 

A seguire il Presidente di Fondazione AIRC, Andrea Sironi, ha raccontato sessant’anni di storia e visione della Fondazione, evidenziando come il 70% della ricerca oncologica indipendente e competitiva in Italia esista proprio grazie ad AIRC, attraverso il sostegno continuativo dei suoi donatori. Nel ripercorrere i principali risultati raggiunti ha anche ricordato che AIRC sostiene 5.000 ricercatori in tutta Italia, solo nel 2026 ha erogato oltre 142 milioni di euro a favore di 779 progetti e borse di studio. “In sei decenni abbiamo destinato oltre 2,7 miliardi di euro alla comunità scientifica. Il nostro impegno è investire nella migliore ricerca oncologica del Paese, far crescere nuove generazioni di scienziati, alimentare un ecosistema che sappia tradurre le scoperte in benefici per i pazienti. L’Emilia-Romagna è uno dei motori di questo progresso: qui la ricerca è radicata, qualificata e capace di fare rete. È la dimostrazione concreta che la conoscenza avanza davvero quando a sostenerla è una comunità intera”, ha spiegato il Presidente Sironi.

 

Il Prefetto Enrico Ricci, che ha ospitato l’incontro, ha richiamato il valore di un impegno condiviso tra istituzioni e ricerca per rispondere ai bisogni dei cittadini, riconoscendo a Fondazione AIRC il ruolo di attuatore del principio del diritto alla salute, previsto dalla Costituzione.

 

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha confermato la vocazione della regione come polo scientifico all’avanguardia. “Oggi nei quattro Atenei dell’Emilia-Romagna studiano giovani medici specializzandi che hanno il sogno di essere l’accelerazione che porterà a compimento la sfida di poter curare il cancro. È nostro dovere sostenere l’entusiasmo di chi fa ricerca. Qui cerchiamo di farlo con una rete di grande eccellenza: oltre ai quattro Atenei, anche cinque IRCCS totalmente integrati con il sistema universitario; un mondo del volontariato straordinario, che è presente in ogni ambito. E una consapevolezza: in una sfida strategica come quella del cancro è richiesto il coinvolgimento di tutti dalla comunità scientifica alle istituzioni, dalle imprese ai cittadini. Per il 2026 abbiamo l’ambizione di riscrivere la legge regionale sulla prevenzione. Ci auguriamo di poter costruire insieme ad AIRC questa nuova pagina condivisa – ha dichiarato il Presidente De Pascale

 

Il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha sottolineato il ruolo chiave della città come polo storico di formazione e innovazione. A seguire, il Prof. Gianandrea Pasquinelli, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, in rappresentanza dell’Università di Bologna, ha evidenziato la maturità scientifica dell’Ateneo, che raccoglie la quota più alta di Investigator Grant AIRC della regione.

 

La Direttrice Scientifica di AIRC, Anna Mondino, ha presentato i risultati della ricerca oncologica sostenuta in Emilia-Romagna: oltre 32 milioni di euro investiti negli ultimi cinque anni, 115 progetti e 318 annualità di finanziamento, per un totale di 103 ricercatori sostenuti. La regione si conferma come uno dei territori più dinamici e integrati del Paese, grazie al dialogo costante fra università, laboratori e ospedali. Il racconto della ricerca si è poi concretizzato attraverso le riflessioni di due voci scientifiche del territorio, sostenuti da AIRC: Maria Abbondanza Pantaleo, oncologa e professoressa associata all’Università di Bologna, impegnata nello studio dei tumori rari e delle trasformazioni molecolari dei tumori stromali gastrointestinali (GIST), e Giovanni Roti, Professore di Ematologia all’Università di Parma e Direttore della Struttura Complessa di Ematologia e CTMO dell’Azienda Ospedaliero‑Universitaria di Parma, dove studia le leucemie acute e l’identificazione di nuovi bersagli terapeutici.

 

Il Consigliere Delegato di Fondazione AIRC, Daniele Finocchiaro, ha offerto infine uno sguardo di sintesi sulla visione strategica della Fondazione, ricordando come AIRC sia oggi il primo finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia e un partner riconosciuto dalle istituzioni e dalla comunità scientifica. In risposta ai messaggi delle istituzione, ha confermato la disponibilità della Fondazione a essere un partner di valore nella scrittura delle prossime politiche regionali.

 

La mattinata si è conclusa con un momento di riconoscimento per il contributo decisivo della comunità regionale: volontarie e volontari, donatori, aziende partner, istituzioni, ricercatori che, ciascuno con il proprio ruolo, contribuiscono a rendere possibile la missione di Fondazione AIRC e l’avanzamento della ricerca oncologica.

Data di pubblicazione: 26 marzo 2026