Un sostegno concreto alla carriera di immunologhe e immunologi che rientrano al lavoro dopo un periodo di congedo per maternità o paternità, per favorire la continuità della ricerca e contrastare le disuguaglianze di genere che ancora oggi ostacolano il pieno sviluppo del talento scientifico.
In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, la Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA) e il Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori (NIBIT) annunciano l’apertura del bando per il Premio Ricercata 2026, giunto alla sua terza edizione.
Il Premio Ricercata nasce per sostenere lo sviluppo della carriera di immunologhe e immunologi che rientrano al lavoro dopo essere diventati genitori, un momento che rappresenta ancora oggi una criticità importante per la progressione professionale nel settore scientifico. Il Premio ha un valore di 20.000 euro ed è finalizzato al sostegno di progetti di ricerca nell’ambito dell’immunologia applicata all’oncologia. I fondi sono destinati al finanziamento di costi diretti di laboratorio, servizi, piccole attrezzature, partecipazione a congressi e pubblicazioni scientifiche.
Nelle prime due edizioni i premi sono stati assegnati a due ricercatrici, confermando l’impatto che il diventare genitori ha in particolar modo sulle carriere femminili. Più precisamente, nel 2024 il premio è stato vinto da Claudia Alicata, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, mentre nel 2025 è stato assegnato alla ricercatrice Sara Zumerle, dell'Istituto Oncologico Veneto (IOV). Lo scorso anno le domande sono arrivate da 19 diverse istituzioni di ricerca in tutto il territorio, mostrando che il Premio risponde a esigenze diffuse in tutto il Paese.
A confermare l’importanza di un sostegno mirato in questa fase è proprio Sara Zumerle che, in occasione della consegna del premio, ha ricordato: “Il Premio Ricercata è un segnale di speranza per tutti i ricercatori e le ricercatrici che affrontano le sfide della genitorialità. Al momento del rientro al lavoro, affrontare la nuova gestione del tempo, la mancanza di sonno e l'equilibrio tra vita privata e impegni accademici non è stato semplice, ma questa esperienza mi ha profondamente arricchita anche sotto il profilo professionale: mi ha insegnato a organizzarmi con maggiore efficacia, a dare priorità alle attività davvero cruciali e a valorizzare il lavoro collaborativo. Come ricercatrice e madre, trovo che l’esistenza di un premio come questo aiuti a riconoscere non solo le sfide, ma anche la straordinaria resilienza e il contributo che i neo-genitori continuano a portare alla ricerca scientifica.”
GENITORIALITÀ E CARRIERA SCIENTIFICA: DATI CHE PARLANO CHIARO
I risultati di un recente sondaggio condotto da SIICA hanno evidenziato che il periodo dalla gravidanza ai primi anni di vita dei figli rappresenta ancora oggi un momento critico nella vita professionale della comunità scientifica. Il 45% delle ricercatrici e dei ricercatori intervistati ha dichiarato di aver rinunciato a opportunità lavorative dopo la nascita di un figlio; il 35% di loro ritiene di non occupare una posizione adeguata al proprio percorso formativo e alle proprie competenze, anche a causa delle responsabilità familiari. L’impatto è fortemente sbilanciato per genere: circa il 35% delle donne riferisce di aver subito pregiudizi o penalizzazioni legati alla maternità, rispetto al 3,5% degli uomini.
Il racconto delle testimonianze raccolte ha dato vita a un monologo interpretato dall’attrice e ambasciatrice AIRC Cristina Donadio www.youtube.com/watch?v=2onhYHiTVd8
UN IMPEGNO CONGIUNTO PER UNA SCIENZA PIÙ EQUA
Il lancio del Premio Ricercata 2026 avviene in un contesto in cui, a livello globale, la partecipazione femminile alla ricerca è ancora minoritaria. Secondo i dati dell’UNESCO Institute for Statistics le donne rappresentano meno del 30% dei ricercatori nel mondo. In Italia la percentuale sale al 34%, ma resta ampio il divario nei livelli apicali, dove solo il 12% dei membri delle accademie scientifiche nazionali è donna. Con questo premio AIRC, SIICA e NIBIT intendono anche contribuire alla rimozione degli ostacoli che ancora oggi penalizzano il talento scientifico femminile e la piena partecipazione alla vita accademica.
MODALITÀ DI CANDIDATURA
Il bando per il Premio Ricercata 2026 è disponibile al link https://siica.it/pari-opportunita/
Le domande devono essere presentate entro il 30 aprile 2026 compilando il modulo online disponibile al link https://forms.gle/ZE2WcFfLw8pFgGHA6
L’assegnazione del premio avverrà nel corso della cerimonia di chiusura del XVI Congresso Nazionale SIICA, in programma a Brescia dal 16 al 19 giugno 2026.
Data di pubblicazione: 6 marzo 2026